Condividi
Memorizza
Crea itinerario fino qui
Fitness
Trekking

Róa Bianca da Pian Falcina per il Forzelìn de la Val de l'Ègua

Trekking
Pubblicato da: CAI Dolomiti Bellunesi
  • Il Monte Pizzocco visto 45 minuti dopo la partenza.
    / Il Monte Pizzocco visto 45 minuti dopo la partenza.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • La Gusèla della Val del Burt vista dal Forzelìn de la Val de l’Ègua.
    / La Gusèla della Val del Burt vista dal Forzelìn de la Val de l’Ègua.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Vista all’indietro sull’ultimo tratto per il Forzelìn de la Val de l’Ègua.
    / Vista all’indietro sull’ultimo tratto per il Forzelìn de la Val de l’Ègua.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Roccette da risalire fino alla base della fascia verticale più in alto.
    / Roccette da risalire fino alla base della fascia verticale più in alto.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Tratto esposto nel lato ovest della cengia.
    / Tratto esposto nel lato ovest della cengia.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Qui ci si abbassa prima di risalire per aggirare la spalla rocciosa di fronte.
    / Qui ci si abbassa prima di risalire per aggirare la spalla rocciosa di fronte.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Vista all’indietro prima di entrare nella Pala dei Làres.
    / Vista all’indietro prima di entrare nella Pala dei Làres.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Il canale erboso della Pala dei Làres da risalire quasi completamente.
    / Il canale erboso della Pala dei Làres da risalire quasi completamente.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Vista sull’area di Pian Falcina poco prima di arrivare in vetta alla Róa Bianca.
    / Vista sull’area di Pian Falcina poco prima di arrivare in vetta alla Róa Bianca.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Ultimo tratto da percorrere per la vetta della Róa Bianca.
    / Ultimo tratto da percorrere per la vetta della Róa Bianca.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Gruppo Pizzocco-Agneleze visto dalla vetta alla Róa Bianca.
    / Gruppo Pizzocco-Agneleze visto dalla vetta alla Róa Bianca.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
  • Piz de Mezodì e Monti del Sole visti dalla vetta alla Róa Bianca.
    / Piz de Mezodì e Monti del Sole visti dalla vetta alla Róa Bianca.
    Foto: Mario Briotto, CAI Dolomiti Bellunesi
Cartina / Róa Bianca da Pian Falcina per il Forzelìn de la Val de l'Ègua
600 900 1200 1500 1800 2100 m km 2 4 6 8 10
Meteo

Monti della Destra Mis: da Pian Falcina in Valle del Mis risalita fino al Forzelìn de la Val de l’Ègua e poi in vetta alla Róa Bianca per la cengia sud-ovest e la Pala dei Làres.
Aperto
difficile
11,7 km
7:41 h.
1400 m
1400 m

Salita alla montagna che domina il lato destro orografico della parte nord del Lago del Mis e che è compresa fra la Val Falcina e la Val Brenton: punto privilegiato di osservazione verso il lato ovest dei Monti del Sole e il lato est del Gruppo del Pizzocco.

Ci sono molti sentierini e tracce varie che girano intorno alla Róa Bianca, e quella di oggi si può considerare la via normale: normale, come noto, significa la più facile ma non è detto che sia facile in assoluto, e l’ultimo tratto dal Forzelìn de la Val de l’Ègua non è per niente banale.

Tutto l’itinerario non è segnato in alcun modo con vernice, ma a tratti si trovano degli ometti.

Fino all’arrivo alla base della Val de l’Ègua si cammina sempre su sentierini con impronta a terra riconoscibile, poi per tracce o tagli di mughi in alto.

Sicuramente a inizio Settembre (come in questo passaggio) l’erba alta nasconde ancora parte delle tracce successive all’arrivo in Val de l’Ègua, e una percorrenza autunnale dovrebbe essere più agevole.

outdooractive.com User
Autore
Mario Briotto
Ultimo aggiornamento: 17.09.2018

Difficoltà
difficile
Tecnica
Impegno fisico
Emozione
Paesaggio
Livello di pericolo
Livello sul mare
1681 m
434 m
Punto più alto
Róa Bianca (1681 m)
Punto più basso
Pian Falcina (434 m)
Periodo consigliato
gen
feb
mar
apr
mag
giu
lug
ago
set
ott
nov
dic
Esposizione
NOSE

Consigli per la sicurezza

Evitare con il bagnato o il gelo.

La parte finale, abbastanza facile, può creare problemi con scarsa visibilità.

Come sempre in questo tipo di percorsi, nelle parti più tecniche vicino alle rocce la traccia GPS non è affidabilissima e va sempre valutata sul campo confrontandola con eventuali relazioni e con le proprie osservazioni di giornata.

Attrezzatura

Normale dotazione escursionistica più caschetto.

Eventualmente corda e quant’altro per assicurare escursionisti con esperienze al limite delle difficoltà che si incontrano nelle roccette di I° grado e nelle cenge (seppur in modo discontinuo) abbastanza esposte.

I vari tratti un po’ ripidi, o inclinati lateralmente, a fondo terra-erba si possono fare anche senza i ramponcini da prato o ramponcini forestali o “Fer da Tac”.

Tuttavia chi li vuol portare può farlo senz’altro, calcolando che il tempo perso per calzarli e toglierli più volte compensa la maggior velocità successiva.

Comunque danno un po’ di sicurezza in più e un po’ di fatica in meno.

Bastoncini utili nei tratti più ripidi a fondo (quasi) regolare.

Partenza

Area camper e pic nic di Pian Falcina tra il km 11-VII e 11-VIII della SP 2 Val del Mis. (438 m)
Coordinate:
Geografico
46.165191 N 12.059415 E
UTM
33T 272985 5116605

Arrivo

Lo stesso punto di partenza.

Percorso

All’inizio si imbocca il bel Sentiero Natura Val Falcina dal lato sinistro orografico (o destra direzione salita) della Val Falcina.

Un po’ oltre i 600 metri di quota e in corrispondenza dell’aggiramento di un costone, si abbandona il Sentiero Natura Val Falcina per una traccia sulla destra che inizialmente sale con pendenza costante sul filo di una dorsale.

Proseguendo nella prima parte si troveranno vari sentierini secondari di cui almeno un paio “quasi belli” come il principale: attenzione a seguire quello giusto, e qui la traccia GPS può essere d’aiuto.

Ci si immette su un sentiero proveniente da destra dalla località Cesurài e si prosegue a sinistra inizialmente quasi in piano.

Da qui si va avanti lungamente tra brevi strappi con tornantini e tratti in piano o saliscendi, si attraversa qualche piccolo impluvio e si arriva al torrentello che scende dalla Val de l’Egua a quota 1.100 circa che bisogna pure attraversare.

Come scritto nella guida “Agneléze Erèra Pizzòcco – Monti della Destra Mis”, qui la traccia si perde: comunque la logica è che bisogna alzarsi (sul costone erboso abbastanza ripido subito dopo l’impluvio) di un 60/100 metri circa per superare i primi saltini rocciosi della Val de l’Ègua, e poi rientrare sul fondo valle e proseguire abbastanza comodamente fino al Forzelìn de la Val de l’Ègua.

In salita sono rientrato nell’impluvio dopo circa 60 metri di dislivello (sempre misure approssimative del GPS) appena sopra un saltino roccioso, e proseguendo fra i sassi di fondo valle ho trovato un grande ometto da cui sono uscito a sinistra direzione salita per il facile fianco erboso che porta al Forzelìn de la Val de l’Ègua.

In discesa, invece, sono uscito dal fianco erboso più in alto (circa 100 metri sopra il punto di arrivo alla Val de l’Ègua) tagliando sotto una bella cascatella verso destra e attraversando una valletta secondaria: subito dopo ho trovato una serie di piccoli ometti che mi hanno riportato in discesa sempre un po’ ripida verso le tracce di salita.

In pratica, tra salita e discesa, in questo primo tratto verso il Forzelìn de la Val de l’Ègua ho seguito due linee abbastanza diverse ma ho trovato ometti su tutte e due.

Dal Forzelìn de la Val de l’Ègua si prosegue sul tratto più tecnico con roccette di I° grado: in salita sono stato tendenzialmente un po’ a destra sempre sulle roccette, mentre in discesa ho evitato buona parte delle roccette seguendo un ripido taglio di mughi.

Non difficile come “arrampicatina”, ma roccette a tratti umide e scivolose.

In breve si arriva sotto una parete verticale e si piega a destra per cengia fra i mughi.

La cengia è spesso protetta dai mughi, ma ogni tanto c’è qualche breve tratto che lascia intravvedere la forte esposizione.

Si sta sempre abbastanza vicini alle rocce e ogni tanto la cengia diventa un passaggio su fianco erboso inclinato.

Si arriva in un punto dove, in corrispondenza di due canalini rocciosi sulla sinistra, la cengia non è più continua come linea: bisogna un po’ abbassarsi per passare sotto l’attacco dei canalini e risalire subito dopo dove si nota la continuazione.

Qui ho fatto due linee diverse fra andata e ritorno: per me sono equivalenti, ma in quella più bassa della traccia GPS ho trovato anche un ometto.

Subito dopo si aggira un costone e in breve si arriva sotto il canale erboso della Pala dei Làres da risalire: poco prima della forcella di fine canale ci sono due ometti che segnalano di uscire verso destra per un taglio fra gli arbusti.

Si prosegue in diagonale con leggera salita e poi per un canalino erboso più ripido fino a un punto panoramico proprio sopra Pian Falcina da cui si vede anche la vetta.

Si passa una piccola anticima e poi c’è un buon taglio di mughi che porta in vetta stando un po’ a sinistra; però in salita non l’ho visto e si nota la traccia GPS “che sbanda a destra”: seguite quella di sinistra direzione salita che è più comoda – sia in salita che in discesa.

Come arrivare

Lungo la Strada Provinciale 2 della Val del Mis imboccabile dall’area comunale di Sospirolo (da sud) e da Forcella Franche (da nord).

Dove parcheggiare

Varie possibilità nei pressi dell’area camper e pic nic di Pian Falcina tra il km 11-VII e 11-VIII della SP 2 della Val del Mis.
Calcola il viaggio per arrivare in treno, in macchina, a piedi o in bicicletta.

Titoli consigliati

“Agneléze Erèra Pizzòcco Monti della Destra Mis”a cura di Pietro Sommavilla e Paolo Bonetti FONDAZIONE GIOVANNI ANGELINI CENTRO STUDI SULLA MONTAGNA

La salita alla Róa Bianca è una combinazione dei tracciati codificati come 9a e 10a; buone descrizioni e foto con linee sovraimpresse che danno un’idea del senso generale del percorso.

---

“Dolomiti Insolite” di Giuliano Dal Mas

CASA EDITRICE PANORAMA

Per questa escursione la guida “Dolomiti Insolite” presenta bene l’ambiente ma non è molto dettagliata nella descrizione dell’itinerario; molto, anzi troppo, approssimativa la parte che va dal Forzelìn de la Val de l'Ègua alla vetta della Róa Bianca.

Mappe e cartine consigliate

Casa editrice TABACCO numero 023 "Alpi Feltrine Le Vette - Cimònega" 1:25.000

Il Tracciato dell’escursione è indicato in minima parte sulla cartina che può servire per avere un colpo d’occhio generale sulla zona.

Community

 Commenti
 Segnalazioni
Pubblicare
  Indietro
Segna un punto sulla mappa
(Clicca sulla mappa)
oppure
Punto consigliato:
Il punto puó essere spostato direttamente sulla mappa
Cancella X
Modifica
Annulla X
Modifica
modifica il punto sulla mappa
Video
*Campo obbligatorio
Pubblicare
Si prega di inserire un titolo
Prego inserisci una descrizione.
Visualizza di più

Non risultano segnalazioni
Stato
Aperto
Difficoltà
difficile
Lunghezza
11,7 km
Durata
7:41 h.
Salita
1400 m
Discesa
1400 m
Andata e ritorno sullo stesso percorso Panoramico Passaggio in vetta Percorso esposto Passaggi da arrampicare Passaggio su cresta

Meteo Oggi

Statistica

: ore
 km
 m
 m
Punto più alto
 m
Punto più basso
 m
Mostra il profilo altimetrico Nascondi il profilo altimetrico
Sposta le frecce a sinistra e a destra per cambiare il ritaglio visualizzato.